
Ce lo siamo detti in settimana: questa la vinciamo. Per riscattare l’opaca prestazione dell’andata e soprattutto per rimediare Gobelin defection. E il primo posto ce lo siamo ripresi.
La partita è andata come previsto: noi bassi, concentrati (a parte uno brillo che sempre per miìotivi di privacy non possiamo rivelare), tosti e convinti, loro a tentare in ogni modo di provocarci, verbalmente e fisicamente. Lo sapevamo, ma stavolta non ci siamo fatti fregare, abbiamo giocato e vinto con merito, dopo una battaglia durissima.
Si parte e siamo subiti più pericolosi noi: Veris si guadagna una punizione dal limite (cazzi vostri), la bomba scuote le mani del portiere che devia sui piedi del Salva (gli ho detto io di andare in area, è merito mio!) che deve solo poggiare, non prima di aver ricevuto un bel pestone. La partita resta equilibrata, loro si fanno sotto e per poco non ci fanno secchi su un contropiede magistralmente lanciato dal Doc: 4 contro 2, i Bombers si salvano. Il pareggio arriva con un rimpallo che mette in posizione perfetta il loro 9 che scavalca Pierdamiano: inspiegabile il blocco di Piedino che non prova nenanche il tuffo sulla linea (così dice Stefano, ma forse le “sue” distanze, non sono quelle degli altri…quelli normali). Salva divora il 2-1 in fotocopia al suo primo gol, chiudendo troppo il piatto; un paio di siluri dalla distanza…sento puzza di gol…arriva con Veris al termine di una bella azione, con velo del Salva, palla in angolo. Stand by me. Il secondo tempo è ricco di adrenalina, da un momento all’altro il gol arriva da una parte o dall’altra: loro ci vanno vicini un paio di volte, bravo Pierdamiano e brava la traversa, noi ci pappiamo 2-3 gol e il Salva scheggia la traversa da posizione defilatissima, manco fosse Van Basten. Veris chiude la partita con un gran gol direttamente da calcio d’angolo. Piccole risse e lamenti finali. Good night everybody.
Marcatori: Veris 2, Salva.
(ammetto di non ricordare un granchè, ma ci provo)
Pierdamiano 7,5: 2 bambini (quello sul tacco a distanza ravvicinata notevole), una serie di uscite alte efficaci e a valanga: scabrosa quella in cui spalma le sue chiappe pelose contro il volto del 6, che si lamenta non per il fallo per lo schifo. Pierdamiano era gay.
Piedino 6,5: un passo avanti nella prestazione, perché non concede mai un fallo agli avversari, pur facendosi rispettare in tutti i contrasti aerei. Concentrato e concreto al punto giusto non soffre particolarmente i confronti. Gli si è detto che perdeva sistematicamente l’uomo alle spalle. Contestato.
Stefano 8: è a sinistra…no aspetta a destra…ma è lui che ha crossato?!...ma chi ha tirato? Stefano…ma dove cazzo sta, dappertutto? Ieri la specialità della casa era la ripartenza a razzo, difesa porta avversaria in 3 secondi effettivi. Shuttle ubiquitario.
Carmine 7: interpreta la partita perfettamente, basso profilo e poche puntate in avanti puntuali a creare superiorità. Non manca mai una volta nelle azioni di rimessa avversarie e questo dà l’equilibrio che ieri è fruttato la vittoria. Soldatino.
Dottore 6,5: lui è di palato fine, gli altri ci vanno giù di vanga, così all’ennesimo contrasto duro lascia il campo per infortunio. I maligni dicono che si sia intimorito per la carriera…di dottore.
Da segnalare evidenze di turbe psichiche: in doccia dice di aver sentito ancora una volta Piedino rimbrottargli. Secondo episodio dopo l’apparizione dell’arcangelo Gabriele contro i Rosso. Prescelto.
Salvatore 7: un po’ sprecone, ma quanta corsa; costringe gli avversari a raddoppiare sempre, eppure è un pericolo costante. Se fosse entrata quella boccia al volo da posizione impossibile, staremmo parlando di un capolavoro. Rinuncia a 10 minuti di gnocca per terminare la partita. Premio fedeltà Coop.
Veris 7,5: che il ragazzo fosse ispirato, lo avevamo visto al giovedì, quando ha giocato in fascia, ricordando vagamente il famigerato Fanna. Nonostante la marcatura asfissiante del capitano Gag, si è liberato più volte al tiro, ha conquistato metri, si è battuto alla pari, alla faccia della classe ’55. Un paio di occasioni le butta alle ortiche, ma con il 3° gol si riscatta ampiamente. Giovannino Stroppa (voglio vedere chi si ricorda il suo gol da calcio d’angolo a Foggia…).
Sassi 9,5: sarebbe stato 10 se avesse sferrato il cartone finale. Chiamato in causa dall’infortunio del Doc (…perché non prima non si è capito), si mette a sinistra e disputa la sua onesta partita. l’episodio al vaglio degli psichiatri avviene a 2 minuti dalla fine; in un contrasto aereo, per la 76esima volta l’11 si lamenta, frigna e guarda Sassi con occhi rabbiosi. La crisi di nervi del buon laterale bolognese che ne consegue è degna della miglior interpretazione di Michael Douglas nella “Guerra dei Roses”, con tanto di bava alla bocca finale…da Oscar.
Bomber 6,5: formazione obbligata e cambio timido solo per infortunio…ma la voce grossa agli avversari dopo 2 minuti e 2° intervento duro sulla caviglia, gli vale la ampia sufficienza. Buon padre di famiglia
Arbitro 5: come si fa a farsi insultare per 50 minuti, intervallo compreso? Mandato in confusione fischia un po’ a casaccio.


